Semplicemente la gioia di fare musica: 25 anni dell’Orchestra Giovanile del Garda

Semplicemente la gioia di fare musica: 25 anni dell’Orchestra Giovanile del Garda

Un’orchestra di giovani e giovanissimi musicisti, con un solo obiettivo: la gioia di fare musica.

Nata da un’idea del Maestro Alberto Cavoli, l’Orchestra Giovanile del Garda vede la luce nel 1991, ed attualmente ha sede presso la Scuola di Musica del Garda, a Desenzano del Garda.

Tutti, dai 12 ai 23 anni, possono suonare nell’orchestra, che spazia da brani classici a quelli moderni.

Ad oggi conta 25 ragazzi, guidati sia dai loro insegnanti fissi che da collaboratori esterni, e si esibisce sia in contesti popolari e locali, fino a palcoscenici internazionali.

Tra gli spettacoli messi in scena “La musica ti colora”, la partecipazione al “Concerto dei 100 ragazzi” al Teatro Grande e a Belgrado; l’ultima fatica “La Bulla di Sapone”, opera musicale che ha ottenuto il patrocinio della Regione Lombardia e il plauso del Questore di Brescia, per come viene affrontato il tema del bullismo.

Infine quest’autunno a Bolzano, in occasione del Congresso nazionale ex deportati verrà messa in scena, in prima assoluta, un’opera sul campo di concentramento della città.

Ma non è importante dove si suona, quello che davvero conta per i ragazzi e i loro insegnanti è portare concretamente “un messaggio di pace e solidarietà attraverso la musica”. Mostrare che grazie ad un violino, un violoncello, una tromba o una percussione è possibile unire realtà distanti e divise da lotte e odi secolari, come è avvenuto per il concerto dei 100 ragazzi: giovani provenienti da paesi per secoli in guerra, come la Serbia, la Slovenia e l’Italia, hanno suonato insieme, dando una forte testimonianza di pace e amicizia.

Per il maestro Cavoli, direttore dell’Orchestra del Garda, “la musica ha davvero una funzione educativa e sociale”, che aiuta a far crescere e maturare i ragazzi, sostiene chi si trova in situazioni difficili, stempera i lati difficili di un carattere, crea affiatamento e uno spirito solidale. Insegnanti e ragazzi lavorano insieme per un fine comune: divertirsi facendo musica, in un ambiente aperto a tutti, che gli educa non solo alla musica, ma anche ad affrontare la vita.